Un rilievo non inizia mai direttamente sul campo, ma già in ufficio. La qualità del risultato finale dipende infatti da tre fattori fondamentali:

1. Sopralluogo: per reperire tutte le informazioni necessarie sulla commessa;

2. Scelta della strumentazione: un'adeguata selezione in relazione al contesto operativo (edificio residenziale, capannone, terreno o cantiere in piena attività);

3. Pianificazione: una corretta pianificazione delle procedure e dei tecnici che svolgeranno l'attività.

Laser scanner

Strumento con cui acquisiamo in modo metrico e ad alta densità la geometria reale di ambienti interni ed esterni. Ad ogni scansione misura distanza e angolo di milioni di punti, trasformandoli, solamente dopo una fase di elaborazione in ufficio, in una nuvola di punti tridimensionale, pronta per essere modellata.

Viene utilizzato quando vengono richieste continuità geometrica e alto livello di dettaglio (interni articolati, facciate e impianti) o quando altri tipi di rilievo risulterebbero inefficienti.

Stazione totale

La stazione totale misura angoli orizzontali/verticali e distanze rispetto un punto attraverso l'inquadramento di un prisma / target, restituendo coordinate con accuratezza millimetrica. Ci permette di impostare la rete topografica dei nostri rilievi (capisaldi, orientamenti, poligonali e punti di orientamento progetto) ed eseguire tracciamenti.

Si utilizza quando si ricerca precisione puntuale e tracciabilità (inquadramento di edifici, tracciamento di assi/allineamenti/quote, controlli di planarità e verticalità). In spazi ristretti o visibilità critica utilizziamo mini-prismi o puntatore laser.

Quando necessario georeferenziare in coordinate assolute un rilievo, viene integrata con la strumentazione GNSS.

Rover GNSS

Viene impiegato per rilevare in RTK (real time kinematic) punti in coordinate assolute grazie al collegamento con la rete satellitare globale. Permette di collimare punti su cui orientare rilievi celerimetrici o laser scanner.

Risulta efficace soprattutto per rilievi di aggiornamento catastale o di aree estese come terreni o strade. In presenza di ostacoli o segnale scarso, viene integrato con la stazione totale.

Strumentazione da campo

Gli accessori da campo completano la dotazione e incidono sull’efficienza operativa tanto quanto lo strumento principale. Un treppiede instabile o un prisma non adatto possono compromettere la qualità del dato di un rilievo, pertanto, investire nella qualità degli accessori è una scelta che si ripaga in misure più affidabili.

Prismi:

accessori riflettenti montati su una palina che servono a restituire il raggio infrarosso emesso da stazione totale o laser scanner, permettendo di misurare con precisione millimetrica la distanza e la posizione di un punto sul terreno. Esistono diverse tipologie, il nostro studio dispone di:

  • Prismi 360°: quando serve libertà di puntamento in ambienti complessi o con rotazioni frequenti della palina. Garantiscono rapidità e riducono gli errori dovuti al non perfetto allineamento;
  • Mini-prismi: in spazi ristretti o per dettagli ravvicinati, consentono misure precise vicino alle superfici e limitano le approssimazioni.
  • Prisma standard: impiegato in tutti gli altri casi.

In ogni caso va verificata e impostata la costante del prisma, controllato il centraggio e mantenuta la verticalità e la bolla della palina: aspetti che incidono direttamente sugli scarti planimetrici e altimetrici.

Treppiedi e bipiedi:

Elementi di stabilità meccanica di stazione totale e scanner (in alcuni casi utili anche per i prismi). Per esterni usiamo treppiedi con punte rigide, mentre negli interni preferiamo modelli con piedini antiscivolo che non danneggino le finiture.

Paline e stadie:

Supportano prismi e rover GNSS. Durante il lavoro registriamo l'altezza strumentale e controlliamo la bolla prima di ogni misura, avvalendoci di bipiedi per il mantenimento della verticalità senza l'ausilio costante dell'operatore.